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PD, che fine ha fatto la questione settentrionale?

Durante la pausa politica di agosto, i numeri di alcune interessanti ricerche rischiano di rimanere offuscate dalle vacanze e dal chiacchiericcio sterile di troppa politica. Politica, troppo spesso poco abituata ad una riflessione pacata e non propagandistica.
Mi riferisco in particolare ai dati sul costo della pubblica amministrazione, ai risultati di uno studio sul federalismo fiscale e sulla pressione fiscale a livello locale della Cgia di Mestre, l’associazione degli artigiani e delle piccole imprese, molto sensibili su questi temi.
Secondo l’Ufficio Studi della Cgia la Pubblica Amministrazione costa ad ogni cittadino 5.564 €, seconda in Europa solo alla Francia che però ha una macchina burocratica e dei servizi che garantisce certamente una ben diversa efficienza e qualità. Occorre peraltro essere consapevoli della notevole incidenza del debito pubblico in questa cifra e quindi del pesante handicap che il nostro paese deve al più presto recuperare.
Un altro significativo dato che giunge dallo stesso Ufficio Studi riguarda la pressione tributaria locale. Reggio Emilia si presenta molto virtuosa in questa classifica che vede come capoluogo più ‘tartassato’ Milano: ogni reggiano ha versato nel 2005 ai propri enti locali 1.575,21 €, tra tasse, tributi e addizionali varie, importo inferiore a quasi tutti quelli degli altri capoluoghi di provincia emiliani (con l’eccezione di Ravenna e Rimini, che seguono di poco Reggio). E fa impressione, ma non sorprende, che ai primissimi posti della classifica, dopo Milano per l’appunto, Aosta e Bologna, vi siano di seguito, Pavia, Mantova, Como, Lecco, Sondrio, Cremona e tutte le province del nord Italia.
Ovviamente questi dati vanno letti unitamente a quelli sull’efficienza nella spesa pubblica e della macchina amministrativa locale. Quindi oltre a discutere della pressione fiscale in termini assoluti (cosa più che mai legittima), è molto utile anche parlare di quanto la fiscalità, in questo paese, sia equa e utile in relazione alla qualità dei servizi che la pubblica amministrazione offre ai cittadini e alle imprese e magari riuscire a costruire in futuro un indicatore sintetico che tenga bene insieme i due aspetti.

La ricerca offre molti altri aspetti significativi e interessanti che la buona politica deve sforzarsi di capire, comprendere e analizzare.
E nel dibattito sul Partito Democratico, sia a livello nazionale che locale tale questione è di fondamentale importanza – come ha ben evidenziato Veltroni nel suo manifesto sul fisco – perché è indicativa della radicale trasformazione che è avvenuta nel rapporto tra individuo e società, all’interno del nuovo paradigma culturale in cui l’individuo ha un peso crescente, nelle sue responsabilità e nei suoi diritti.
E’ necessaria quindi una lettura politica di cui il nascente Partito Democratico, in Emilia-Romagna e nelle altre aree più avanzate del paese, deve farsi carico. Cercando di rispondere a queste domande: siamo disposti ad aprire un proficuo fronte politico interno, tra leadership locali e nazionali, che discuta su come investire sulle aree più avanzate (anche alla luce delle linee strategiche presentate del PTR, e della nuova stagione di pianificazione territoriale che si sta aprendo, ad esempio) per rimettere in moto l’intero sistema? Siamo disponibili a ragionare, senza censure nel rapporto tra centro e periferia del nuovo partito, dell’idea che il futuro PD avrà su come utilizzare le risorse aggiuntive che, si spera, deriveranno da una maggiore autonomia fiscale, in partite fondamentali per la competitività del nostro territorio (a partire dalle infrastrutture)?

Un partito democratico, con forte vocazione regionale e territoriale, che promuova una classe dirigente dalla schiena dritta e che affronti con coraggio temi come la riforma federale dello Stato, la questione infrastrutturale e la competitività del sistema, è una delle premesse perché il Pd che verrà possa essere strumento di modernizzazione di tutto il paese.

Pubblicato il 6/9/2007 alle 14.34 nella rubrica Diario.

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