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cadrò e qualcuno mi prenderà

"A Venezia usavano i figli delle serve come zampironi, li mettevano nudi alle finestre e lasciavano che le zanzare se li divorassero. Siamo tutti figli di quelle serve, messi a dormire sul davanzale del cielo, pieni di pizzichi di zanzare...con la febbre, ma troppo piccolini e indifesi per reagire.

Non mi credi? Allora guardati allo specchio e prega."

"Da bambino ero più felice anche se ero triste. Dell'angelo non abbiamo nulla e dell'umano tutte le infezioni."

"Se non ci fosse la morte e la paura conseguente, e il conseguente orgoglio, se fossimo assoluti...nessuno si preoccuperebbe più dell'amore. Ci scoperemmo a ripetizione, altro che conigli, buco su buco, in un'eterna delusione di piacere, e dopo, tutto, arriveremmo a decidere, esausti, che l'anima non esiste."

Pubblicato il 11/9/2007 alle 17.22 nella rubrica Diario.

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